
È partita da Lavena Ponte Tresa la prima tappa del cammino lungo la Via Francisca del Lucomagno, nel programma organizzato per il decennale dell’itinerario che collega il confine svizzero a Pavia. Un percorso di sette giorni aperto a tutti: c’è chi lo affronta interamente e chi si unisce anche solo per una singola tappa.
A percorrerlo dall’inizio alla fine sono quattro pellegrini, accompagnati da Neven Adzaip di Spiritual Tour. Un gruppo ristretto ma dinamico, che già nella prima giornata ha visto l’aggiunta di altri camminatori lungo il tragitto. Anche nelle prossime tappe sono attesi nuovi ingressi.
Per chi volesse partecipare anche solo a una giornata di cammino, è possibile unirsi al gruppo prenotando la propria tappa (CLICCA QUI per iscriverti)
La giornata è iniziata a Varese, con il ritrovo in piazzale Kennedy e il trasferimento in pullman fino a Lavena Ponte Tresa, punto di partenza del tratto italiano della Via Francisca. Qui i pellegrini hanno incontrato il sindaco Massimo Mastromarino all’infopoint, dove sono stati apposti i timbri sulle credenziali.
Presente anche Ferruccio Maruca, presidente dell’associazione In cammino – La Via Francisca del Lucomagno, che ha richiamato il valore del percorso e il ruolo della rete dei comuni che lo sostengono.
Dopo i saluti istituzionali, il gruppo si è incamminato lungo il lago per poi entrare nel Parco dell’Argentera, uno dei tratti naturalistici più suggestivi della prima tappa. Dopo una pausa pranzo, il cammino è proseguito verso Marchirolo, quindi Cunardo e Ghirla, fino all’arrivo alla Badia di Ganna, meta della giornata.
Ad accogliere i pellegrini, amministratori locali e rappresentanti del territorio, a testimonianza di un progetto che negli anni si è consolidato grazie alla collaborazione tra enti e comunità.
Il viaggio prosegue: la seconda tappa porterà i pellegrini verso Varese, con un gruppo destinato a crescere passo dopo passo lungo la Via Francisca.
