
Sabato 15 novembre, di buon mattino un gruppo di una trentina di camminatori dell’alta Valle d’Ossola e Valle Antigorio, guidati da Nori Botta presidente dell’Associazione “Sentiero degli Spalloni”, sono arrivati a Castiglione Olona per visitare i luoghi storicamente più significativi del Contado del Seprio.
Oltre a Castiglione, percorrendo la Via Francisca del Lucomagno, hanno visitato il Monastero di Torba, il Castrum e Santa Maria Foris Portas a Castelseprio. Sono venuti in questo territorio per conoscere i luoghi dove nel 1100 era nata e vissuta una nobildonna della famiglia Orelli andata sposa ad un nobile della famiglia ossolana dei De Rodis.
La nobildonna portò in dote il bellissimo e ricco alpeggio della Cravariola, detto ‘Della Dote’, che per secoli è stato ‘caricato’ dagli allevatori delle valli ossolane e ticinesi ma anche oggetto di contesa tra i diversi utilizzatori. Dopo diversi secoli in cui le dispute per la proprietà portarono anche a diversi morti , 150 anni fa, attraverso un arbitrato fatto da un ambasciatore statunitense, la disputa per la proprietà tra l’Italia e la Svizzera, venne conclusa con la decisione che la proprietà dell’alpeggio della Cravariola fosse delle popolazioni e comuni dell’alta Valle d’Ossola ed Antigorio, quindi italiano.
Dopo avere visitato i luoghi più significativi del Seprio, nel tardo pomeriggio, a Materia Spazio Libero di Castronno, è stato proiettato un bellissimo filmato/documentario che racconta la storia dell’Alpe della Dote. Questa storia è unica e particolare. Un caso giuridico che è molto attuale.
Per gli amici ossolani è stata una giornata intensa, piena di scoperte di un territorio ricchi di storia, d’arte e di una fiorente attività industriale. Chi ha partecipato alla proiezione ha avuto modo di vedere un ambiente montano ancora incontaminato e delle persone che ancora oggi si impegnano a tutelarlo e preservarlo perché le mucche possano produrre un latte di qualità per formaggi dai sapori antichi.
