Sono stati circa cento i partecipanti alla camminata organizzata domenica 11 ottobre da Alfa lungo la Via Francisca del Lucomagno, che per questo nuovo appuntamento ha attraversato il cuore di Varese. Un pomeriggio pensato per riscoprire la città a passo lento, passando attraverso parchi, ville, giardini e alcuni dei luoghi più significativi della sua storia.
Il ritrovo è stato alle 14 al Parco di Villa Mylius, nella parte alta del parco, dove ad aprire la giornata è stata una lettura di benvenuto a cura di Parole in Viaggio. Da qui è iniziata la visita al parco e alla villa, con un racconto che ha intrecciato gli aspetti naturalistici con quelli storici. Ad accompagnare i partecipanti nella scoperta del patrimonio verde c’era Daniele Zanzi, agronomo ed esperto di arboricoltura, che ha raccontato le caratteristiche botaniche del luogo, soffermandosi sugli alberi, sulle essenze e sull’evoluzione del parco.
Villa Mylius è infatti uno dei grandi spazi verdi della città: il complesso ha origini settecentesche e il parco, oggi esteso su circa 78 mila metri quadrati, deve gran parte del suo aspetto attuale agli interventi realizzati nei primi anni del Novecento, quando la proprietà passò all’industriale Carlo Giorgio Mylius. Accanto al racconto botanico, Elena Ermoli ha invece accompagnato il gruppo alla scoperta degli aspetti storici dei luoghi attraversati, ricostruendone trasformazioni, curiosità e legami con la storia cittadina.
Terminata la visita a Villa Mylius, i partecipanti si sono messi in cammino verso il centro di Varese fino a raggiungere piazza San Vittore. Qui il percorso ha toccato due dei monumenti più importanti della città: la Basilica di San Vittore e il Battistero di San Giovanni.
Il complesso di San Vittore rappresenta uno dei nuclei storici più antichi di Varese. La prima costruzione della basilica risale al VII secolo, mentre l’edificio attuale ha assunto la sua forma soprattutto tra Cinquecento e Seicento. Poco distante, il Battistero di San Giovanni è considerato il monumento più antico della città: le sue forme attuali risalgono principalmente al XII e XIII secolo, su strutture precedenti di epoca altomedievale.
A piazza San Vittore i partecipanti si sono divisi in due gruppi, alternandosi tra la visita ai monumenti e un nuovo momento di letture a cura di Parole in Viaggio. Una formula che ha permesso a tutti di partecipare sia all’approfondimento storico sia al momento dedicato alle parole e al racconto.
La camminata è quindi ripresa in direzione dei Giardini Estensi, ultima tappa del pomeriggio. Anche qui la visita è diventata occasione per conoscere meglio uno dei luoghi simbolo di Varese. Palazzo e Giardini Estensi sono legati alla figura di Francesco III d’Este, duca di Modena e signore di Varese, che nel 1766 acquistò la precedente dimora degli Orrigoni per trasformarla nella propria residenza. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Antonio Bianchi e il giardino era già completato nel 1771. Dal 1882 il palazzo è la principale sede del Comune di Varese.
Proprio nei Giardini Estensi il gruppo ha concluso il proprio percorso con una piccola merenda offerta da Coop Lombardia e un’ultima lettura, prima dei saluti finali.
La camminata di domenica ha così unito la dimensione del viaggio lungo la Via Francisca del Lucomagno alla scoperta della città: non soltanto un percorso a piedi, ma un modo per osservare con maggiore attenzione luoghi che fanno parte del paesaggio quotidiano di Varese, mettendo insieme natura, storia, arte e racconto.
