
Dal silenzio e dalla storia del Monastero di Santa Maria Assunta agli impianti dove ogni giorno vengono trattate le acque reflue prima di essere restituite all’ambiente. È stata una passeggiata breve in termini di chilometri, ma ricca di scoperte, quella vissuta domenica 6 settembre da circa 80 persone che hanno partecipato alla camminata organizzata da Alfa lungo la Via Francisca del Lucomagno.
Un appuntamento che ha registrato una partecipazione significativa e che ha trasformato una passeggiata nel territorio della Valle Olona in un’occasione per guardare con occhi diversi a qualcosa che accompagna ogni gesto della vita quotidiana: l’acqua.
La partenza dal Monastero di Santa Maria Assunta ha offerto ai partecipanti un primo assaggio del patrimonio storico e artistico di Cairate. Grazie alla collaborazione e alla disponibilità del Comune di Cairate, il gruppo ha avuto infatti la possibilità di visitare il monastero, aggiungendo alla giornata un momento dedicato alla conoscenza della storia e dei luoghi del paese.
Da qui i partecipanti sono scesi verso il fondovalle, raggiungendo la pista ciclopedonale della Valle Olona, che in questo tratto coincide con il percorso della Via Francisca del Lucomagno. Il cammino è quindi proseguito lungo il tracciato dell’antica ferrovia della Valmorea, costeggiando l’Olona, fino a una meta decisamente meno abituale per una gita domenicale: il depuratore di Cairate, uno degli impianti gestiti da Alfa.
Ed è stata proprio questa la sorpresa maggiore della giornata. Entrare in un depuratore e comprenderne il funzionamento ha permesso ai partecipanti di scoprire cosa accade all’acqua dopo che scompare dagli scarichi delle case, delle attività produttive e delle città. Un processo normalmente invisibile, ma essenziale.
Per molti dei partecipanti la visita è stata così l’occasione per conoscere da vicino un luogo solitamente lontano dalla quotidianità e comprendere concretamente quale sia il ruolo della depurazione nella salvaguardia dell’Olona e, più in generale, dell’ambiente.
La scelta della data non era casuale. La camminata del 6 settembre rientrava infatti nel Tempo del Creato 2026, che quest’anno pone una particolare attenzione proprio al tema dell’acqua attraverso il filo conduttore di “Acqua Viva”: un invito a riconoscere l’acqua come elemento indispensabile alla vita e, proprio per questo, come bene da custodire e proteggere.
Un messaggio che a Cairate ha assunto una forma molto concreta. L’acqua vista scorrere lungo la Valle Olona è la stessa risorsa che attraversa le nostre case e le nostre attività e che, dopo essere stata utilizzata, ha bisogno di essere trattata prima di poter tornare all’ambiente.
La passeggiata – arricchita dalla merenda offerta da Coop Lombardia e dallo spettacolo di Progetto Zattera – ha così messo insieme più anime dello stesso territorio: la storia custodita dal monastero, il paesaggio della Valle Olona, il cammino della Via Francisca, la memoria dell’antica ferrovia della Valmorea e una grande infrastruttura contemporanea come il depuratore.
La tappa del 6 settembre ha aperto un calendario di quattro appuntamenti tra settembre e ottobre. Dopo Cairate, si tornerà a camminare domenica 27 settembre a Ghirla, lungo un itinerario che toccherà il Maglio, il Mulino Ripamonti e il Romitaggio; domenica 11 ottobre a Varese, tra Villa Mylius, i Giardini Estensi e il centro cittadino; e infine domenica 25 ottobre al Parco Alto Milanese, lungo i percorsi ciclopedonali immersi tra boschi e aree agricole.
