
Sono stati circa cento i partecipanti alla tappa di domenica 27 settembre delle camminate promosse da Alfa lungo la Via Francisca del Lucomagno, che a Ghirla ha proposto un pomeriggio dedicato all’acqua, alla storia e alla scoperta del territorio della Valganna.
La partenza dalla vecchia stazione della Tranvia della Valganna, con la sua caratteristica architettura in stile Liberty, ha dato il via a un percorso costruito attorno a un elemento che da secoli segna profondamente la vita di questa valle: l’acqua.
A guidare il gruppo sono stati Ferruccio Maruca, presidente dell’associazione In Cammino – La Via Francisca del Lucomagno, insieme a Marco Manzoni, accompagnando i partecipanti lungo il tracciato verso il lago di Ghirla, il Maglio e il Mulino Ripamonti.
Nel corso del pomeriggio è intervenuta anche una rappresentante di Alfa Srl, che ha raccontato le attività portate avanti sul territorio e il lavoro dedicato alla gestione e alla valorizzazione della risorsa idrica. Un tema particolarmente significativo in Valganna, dove l’acqua non è soltanto un elemento del paesaggio, ma ha avuto per secoli un ruolo fondamentale nella vita e nell’economia delle comunità locali.
Il torrente Margorabbia, che esce dal lago di Ghirla, ha infatti fornito la forza necessaria per alimentare attività artigianali e produttive, mettendo in movimento gli ingranaggi utilizzati per lavorare il ferro e per macinare i cereali. Per permettere a tutti di vivere da vicino queste testimonianze, i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, che si sono alternati in altrettante esperienze.
Una delle tappe ha portato alla scoperta del Maglio di Ghirla, dove la forza dell’acqua veniva utilizzata per azionare i macchinari della fucina e lavorare il ferro.
Un secondo momento è stato dedicato al Mulino Ripamonti, altro esempio del legame tra acqua e attività umane, questa volta legato alla macinazione dei cereali e alla produzione delle farine.
La terza esperienza è stata affidata all’associazione Parole in Viaggio, che ha proposto una serie di letture dedicate all’acqua, offrendo ai partecipanti un momento di ascolto e riflessione durante il cammino.
I tre gruppi si sono alternati tra visite e letture per poi ritrovarsi nell’ultima parte del percorso, diretta verso il Romitaggio di Ghirla, dove ad accogliere i partecipanti è stato don Luciano Andriolo. La tappa finale ha offerto anche l’occasione per richiamare la figura di San Francesco, nell’anno degli 800 anni dalla sua morte, e il suo rapporto con la natura e con gli elementi del creato espresso nel Cantico delle Creature.
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