
Si avvicina alla conclusione il cammino celebrativo dei dieci anni della Via Francisca del Lucomagno. Dopo aver attraversato il Varesotto e l’Alto Milanese, i pellegrini hanno affrontato le ultime tre tappe del percorso che li ha portati fino a Pavia, meta finale del pellegrinaggio. Un viaggio scandito da incontri istituzionali, momenti di condivisione e dalla scoperta di territori che il cammino continua a valorizzare e mettere in rete.
Quinta tappa: da Castellanza a Castelletto di Cuggiono tra il Parco Alto Milanese e Villa Annoni

La quinta tappa, da Castellanza a Castelletto di Cuggiono, ha visto camminare insieme ai quattro pellegrini partiti da Ponte Tresa anche Roberto e il presidente dell’Associazione Internazionale Via Francisca del Lucomagno, Ferruccio Maruca.
Alla partenza il gruppo è stato accompagnato da Flavio Castiglioni, presidente del Parco Alto Milanese, che ha guidato i camminatori fino all’ingresso dell’area verde. Nel cuore del parco, tra sentieri e radure, i pellegrini hanno potuto osservare diversi conigli e scoiattoli, presenza discreta ma costante di un ambiente naturale che rappresenta uno dei polmoni verdi dell’area metropolitana.
Giunti a Buscate, i pellegrini sono stati accolti in municipio dal sindaco Fabio Merlotti e da un assessore comunale. Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto negli anni a sostegno della Via Francisca e per le iniziative messe in campo per promuovere il percorso e favorire l’accoglienza dei pellegrini.
Dopo il pranzo alla storica Trattoria Corona, il cammino è proseguito verso Cuggiono. Nel primo pomeriggio forti raffiche di vento provenienti da nord hanno accompagnato il gruppo fino a Villa Annoni, sede del Comune. Ad attendere i pellegrini c’erano il sindaco, il parroco del paese e numerosi cittadini.
Durante l’incontro in sala consiliare è stato sottolineato il valore della Via Francisca come strumento di conoscenza del territorio. Il passaggio dei pellegrini consente infatti di far scoprire luoghi spesso poco conosciuti ma di grande interesse storico, culturale e paesaggistico, come il complesso monumentale e il parco di Villa Annoni, secondo per estensione in Lombardia soltanto ai Giardini della Villa Reale di Monza.
L’incontro si è concluso con un caloroso momento conviviale. Un rinfresco con tè caldo e biscotti ha permesso ai camminatori di recuperare energie prima di raggiungere la struttura che li avrebbe ospitati per la notte, confermando ancora una volta l’attenzione e l’accoglienza riservate ai pellegrini lungo tutto il percorso.
Sesta tappa: lungo il Naviglio Grande fino all’Abbazia di Morimondo

La sesta tappa, da Castelletto di Cuggiono a Morimondo, ha avuto un piccolo cambiamento nella composizione del gruppo. Una delle pellegrine, impossibilitata a proseguire a piedi, è stata accompagnata in automobile fino a Morimondo da Franco, della Scala di Giacobbe, mentre i restanti tre pellegrini hanno continuato il cammino.
Alla partenza, presso il vecchio ponte sul Naviglio Grande, si sono uniti al gruppo Maria Teresa, Gianfranca, Marzia, Maura e ancora il presidente Ferruccio Maruca.
Il percorso si è sviluppato lungo l’alzaia del Naviglio Grande attraversando Bernate Ticino, con il suggestivo affaccio sulla canonica, e raggiungendo Boffalora sopra Ticino, punto di attracco delle imbarcazioni turistiche che collegano Milano alle località del Naviglio.
A Robecco sul Naviglio i pellegrini hanno effettuato una sosta pranzo in un locale affacciato sul canale, di fronte a Palazzo Archinto. Qui è arrivata una gradita sorpresa: i gestori hanno realizzato autonomamente un timbro dedicato ai pellegrini della Via Francisca, da apporre sulle credenziali di viaggio.
Tra Casinetta di Lugagnano e Abbiategrasso si è verificato un episodio curioso. Uno dei due bastoncini da cammino di Ferruccio Maruca è accidentalmente finito nelle acque del Naviglio. Nonostante i tentativi di recupero, il bastone ha proseguito lentamente la propria navigazione verso Milano, diventando uno degli aneddoti più ricordati della giornata.
Ad Abbiategrasso, presso la biblioteca del Castello Visconteo, il gruppo è stato accolto dal sindaco Cesare Nai, dall’assessora Beatrice Poggi, dalla presidente della Pro Loco Abbiategrasso Laura Re e da Silvia Bernini, consigliera del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Nel suo intervento il sindaco ha ricordato come il cammino permetta di osservare con occhi nuovi paesaggi e luoghi abituali, restituendo profondità e significato a territori spesso attraversati frettolosamente. Ha inoltre reso omaggio a coloro che dieci anni fa credettero nel progetto della Via Francisca del Lucomagno, definendo questo anniversario il risultato di «dieci anni di passione» e dell’impegno di tante persone che hanno contribuito a valorizzare e diffondere il percorso.
Terminato l’incontro, il gruppo ha ripreso il cammino lungo l’alzaia del Naviglio di Bereguardo. Acqua, prati e campi coltivati hanno accompagnato i pellegrini fino a Morimondo, dove dopo circa 24 chilometri di marcia li attendeva il sindaco Marco Andrea Invernizzi Iamoni sul sagrato della celebre abbazia cistercense.
Dopo il benvenuto istituzionale, i camminatori hanno visitato il complesso monastico prima di raggiungere la foresteria situata tra la chiesa e il municipio, concedendosi una meritata sosta rigenerante prima della cena in un ristorante del borgo.
Settima tappa: da Morimondo a Pavia, il traguardo del pellegrinaggio

L’ultima tappa del cammino celebrativo dei dieci anni della Via Francisca del Lucomagno ha condotto i pellegrini da Morimondo a Pavia.
Per l’occasione al gruppo si sono uniti Marco, da Morimondo, e Roberto, da Torre d’Isola, oltre a Ferruccio Maruca, Alessandra e Gianfranca.
La partenza è avvenuta con qualche ritardo, complice una colazione più lunga del previsto e la fatica accumulata dopo oltre cento chilometri percorsi nei giorni precedenti. Nonostante ciò, il gruppo ha affrontato con determinazione l’ultima giornata di cammino lungo il Naviglio di Bereguardo, tra campi arati e distese verdi che raccontano la vocazione agricola della pianura lombarda.
Attraversato Bereguardo, dove nei giorni precedenti Ferruccio Maruca aveva incontrato il sindaco Giovanni Bonizzoni e l’assessore Gatti, i pellegrini hanno raggiunto Torre d’Isola, dove hanno incontrato l’assessore Repossi.
Per rispettare gli appuntamenti previsti a Pavia, il gruppo ha quindi utilizzato il trasporto pubblico locale raggiungendo il capoluogo e la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Qui un frate agostiniano ha illustrato la storia della presenza a Pavia delle reliquie di Sant’Agostino, custodite all’interno della chiesa.
Per i pellegrini è stato uno dei momenti più significativi dell’intero viaggio: la consegna del Testimonium, il documento ufficiale che certifica il completamento del cammino.
Successivamente il gruppo ha proseguito verso il centro cittadino, attraversando l’Università di Pavia e Piazza della Vittoria, per raggiungere il Comune dove erano attesi dall’assessore Gregorini e da altri rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Si è così conclusa una settimana intensa, sette giorni vissuti tra fatica, amicizia e scoperta. Un percorso che ha permesso ai pellegrini e ai loro accompagnatori di incontrare comunità accoglienti, amministratori, volontari e cittadini che in questi dieci anni hanno contribuito alla crescita della Via Francisca del Lucomagno. Un grande filo rosso che continua a unire territori, persone, storia e spiritualità lungo il cammino che collega il Lago Ceresio a Pavia.
