INFORMAZIONI SUL PERCORSO

Tappa 4

Difficoltà: Facile

Partenza: Castiglione Olona

20,7 km

Arrivo: Castellanza

Come arrivare:

consultando CPTI (Consorzio Trasporti Pubblici Insubria)

La quarta tappa della Via Francisca è un susseguirsi di “perle” da scoprire. Perle che accompagnano il pellegrino nel suo lento procedere: bellezze artistiche, monumenti storici, testimonianze religiose, oasi naturali e panorami incantevoli.

La partenza è da Castiglione Olona, un borgo storico di origine antichissime posto sul corso del fiume Olona.

La pista su cui camminiamo passa per il parco RTO e si sviluppa sul vecchio tracciato ferroviario che da Castiglione Olona segue il fiume fino a Cairate.

E’ incredibile pensare che a pochi passi abbiamo il traffico stradale, riesce difficile pensarlo mentre tutto attorno abbiamo il verde e i suoni della natura.

Il percorso è semplice, pur essendo dentro la natura si passano centri abitati dove sono disponibili servizi, farmacie e negozi.

I nostri passi ci portano presto al Monastero di Torba, un bene Unesco immerso nei boschi e gestito dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) e simbolo della provincia di Varese. Sorge alla base del parco archeologico di Castelseprio, nato come avamposto militare nel tardo impero romano e diventato luogo di preghiera e lavoro delle monache benedettine poi. Castelseprio fa anch’esso parte dei beni UNESCO. Comprende una zona fortificata ed un borgo murato.

Si trova un altro monastero lungo questa tappa, quello di Cairate: il monastero di S. Maria Assunta. Fu uno dei primi insediamenti monastici in Lombardia, legato a Castelseprio e al monastero di Torba. Fu acquistato dalla Provincia di Varese e dal Comune di Cairate dopo un lungo periodo di decadenza. Il complesso è stato totalmente ristrutturato ed oggi è in buona parte accessibile al pubblico nei fine settimana.

Da Cairate proseguiamo per un breve tratto fino a Castellanza. Abbiamo la possibilità di scoprire due punti di accoglienza povera scegliendo tra il verde del Parco RTO o la città.

Continuando il nostro cammino da Cairate arriviamo dopo pochi km a Fagnano Olona. Qui abbiamo l’opportunità di usufruire di un bel punto ristoro immerso nel parco, dotato di ogni comfort, dalle prese elettriche all’acqua fresca corrente.

Qui sorge la sede dell’Approdo dei Calimalì. Organizzazione no-profit gestita da volontari. L’associazione Calimali, presente a Fagnano Olona fin dal 1981, è stata ufficialmente costituita nel 1993 e si occupa di Ambiente e Cultura.

Dopo il meritato riposo possiamo proseguire fino a Castellanza, fine di questa tappa.

Deviando di appena 2 km ci troviamo davanti ad un altro punto di accoglienza pellegrina: il Centro Giovanile Stoà, a Busto Arsizio. Il Centro Giovanile Stoà è uno spazio di apertura e confronto, che attraverso iniziative culturali, sociali e artistiche si propone di offrire nuovi sguardi e spunti di riflessione sul quotidiano e sul mondo: letteratura, musica, fotografia, pittura, street art, design, cucina, in dialogo con artisti e professionisti affermati o con giovani che “hanno qualcosa da dire”.

Ci sono diverse stanze letto e zone comunitarie ben tenute, dove si respira condivisione e rispetto.

Tappa 4

Difficoltà: Facile

Partenza: Castiglione Olona

20,7 km

Arrivo: Castellanza

consultando CPTI (Consorzio Trasporti Pubblici Insubria)

La quarta tappa della Via Francisca è un susseguirsi di “perle” da scoprire. Perle che accompagnano il pellegrino nel suo lento procedere: bellezze artistiche, monumenti storici, testimonianze religiose, oasi naturali e panorami incantevoli.

La partenza è da Castiglione Olona, un borgo storico di origine antichissime posto sul corso del fiume Olona.

La pista su cui camminiamo passa per il parco RTO e si sviluppa sul vecchio tracciato ferroviario che da Castiglione Olona segue il fiume fino a Cairate.

E’ incredibile pensare che a pochi passi abbiamo il traffico stradale, riesce difficile pensarlo mentre tutto attorno abbiamo il verde e i suoni della natura.

Il percorso è semplice, pur essendo dentro la natura si passano centri abitati dove sono disponibili servizi, farmacie e negozi.

I nostri passi ci portano presto al Monastero di Torba, un bene Unesco immerso nei boschi e gestito dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) e simbolo della provincia di Varese. Sorge alla base del parco archeologico di Castelseprio, nato come avamposto militare nel tardo impero romano e diventato luogo di preghiera e lavoro delle monache benedettine poi. Castelseprio fa anch’esso parte dei beni UNESCO. Comprende una zona fortificata ed un borgo murato.

Si trova un altro monastero lungo questa tappa, quello di Cairate: il monastero di S. Maria Assunta. Fu uno dei primi insediamenti monastici in Lombardia, legato a Castelseprio e al monastero di Torba. Fu acquistato dalla Provincia di Varese e dal Comune di Cairate dopo un lungo periodo di decadenza. Il complesso è stato totalmente ristrutturato ed oggi è in buona parte accessibile al pubblico nei fine settimana.

Da Cairate proseguiamo per un breve tratto fino a Castellanza. Abbiamo la possibilità di scoprire due punti di accoglienza povera scegliendo tra il verde del Parco RTO o la città.

Continuando il nostro cammino da Cairate arriviamo dopo pochi km a Fagnano Olona. Qui abbiamo l’opportunità di usufruire di un bel punto ristoro immerso nel parco, dotato di ogni comfort, dalle prese elettriche all’acqua fresca corrente.

Qui sorge la sede dell’Approdo dei Calimalì. Organizzazione no-profit gestita da volontari. L’associazione Calimali, presente a Fagnano Olona fin dal 1981, è stata ufficialmente costituita nel 1993 e si occupa di Ambiente e Cultura.

Dopo il meritato riposo possiamo proseguire fino a Castellanza, fine di questa tappa.

Deviando di appena 2 km ci troviamo davanti ad un altro punto di accoglienza pellegrina: il Centro Giovanile Stoà, a Busto Arsizio. Il Centro Giovanile Stoà è uno spazio di apertura e confronto, che attraverso iniziative culturali, sociali e artistiche si propone di offrire nuovi sguardi e spunti di riflessione sul quotidiano e sul mondo: letteratura, musica, fotografia, pittura, street art, design, cucina, in dialogo con artisti e professionisti affermati o con giovani che “hanno qualcosa da dire”.

Ci sono diverse stanze letto e zone comunitarie ben tenute, dove si respira condivisione e rispetto.

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